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Nel 2005 abbiamo deciso di fondare una rivista che parlasse di letteratura e pubblicasse narrativa senza la schiuma alla bocca o il ditino alzato, lontani per scelta da quei discorsi vuoti, vanitosi e vanesi che trovavamo in giro, sapendo che «a canzoni non si fan rivoluzioni», figuriamoci con le riviste. Nel 2007 debuttò inutile – nome programmatico, provocatorio. Fino a oggi abbiamo sempre cercato di essere fedeli al nostro impegno iniziale, anche se abbiamo smesso di concentrarci al cento per cento su letteratura e narrativa, cercando di fare cultura in un senso più ampio. Sempre senza schiuma alla bocca, sempre col ditino abbassato.

Com’è ovvio, cercare di tenere dritto il timone per tutti questi anni impone ogni tanto qualche aggiustamento: in primo luogo perché non si fa mai abbastanza per migliorare la qualità del proprio lavoro, e poi anche perché il rischio di stancarsi è sempre presente. Ma cambiare richiede piedi fermi e testa per aria, insieme: piedi fermi perché devi sapere da dove parti e avere un’idea vaga di dove arrivi; testa per aria perché, appunto, più di un’idea vaga non hai nient’altro. Con il 2015 presentiamo ancora un paio di cambiamenti, come se l’anno passato non ce ne fossero stati abbastanza per noi: è che alcuni hanno richiesto il tempo necessario a metterli in pratica, altri arrivano oggi perché siamo in ritardo sulla tabella di marcia.

La novità principale è che da oggi inutile sarà tradotto anche in spagnolo. Abbiamo iniziato l’anno scorso con la traduzione in lingua inglese, e adesso la affianchiamo con un’altra lingua parlata in tutto il mondo. Mese dopo mese, abbiamo visto gli accessi da sistemi non in italiano crescere costantemente, e per quel che è possibile vogliamo accelerare questa crescita.

Nel nostro sito abbiamo migliorato e aggiunto diverse funzioni continuando lo sforzo di trasferire l’attività dei nostri abbonati e dei nostri lettori qui, nel tentativo di creare una piattaforma valida per qualsiasi dispositivo voi possediate (che sia uno smartphone o un computer con uno schermo gigantesco). Questa pagina potrà dirvi tutto quello che potete fare con e sul nostro sito, e adesso datevi un’occhiata intorno: abbiamo rifatto un po’ la grafica e qui è tutto più bello e più chiaro.

Contiamo di recuperare il ritardo accumulato nei mesi scorsi durante questo 2015, visto che intorno alla metà dell’anno vogliamo lanciare il nuovo corso della nostra rivista cartacea e non ci piacerebbe avere ancora dei sospesi.

Dicevo prima che per cambiare hai bisogno di piedi fermi e testa per aria: e di altrettanto hanno bisogno le nostre splendide traduttrici. Approfitto e ringrazio Elisa, Miriam, Irene, perché senza la loro follia l’espansione al di là della barriera linguistica sarebbe impossibile. E grazie a voi, anche: leggendo inutile state sostenendo questo altrove culturale. Ce n’era bisogno nel 2005, ce n’è bisogno ora.