Sotto Anestesia, di Matteo B. Bianchi

by redazione

{di Alessandro Romeo}

Un mese fa è uscito per Terre di Mezzo questo piccolo libro dalla copertina bellissima che si intitola Sotto Anestesia, in cui Matteo B. Bianchi racconta la storia di Anestesia Totale, una fanzine di fine anni Ottanta pensata e realizzata da lui e Tito Faraci. In giro se n’è parlato parecchio e quindi è abbastanza inutile fare la solita recensione. Che fare, allora? Bè, l’idea giusta la offre il libro stesso, nelle ultime pagine, in cui si scopre che i numeri di Anestesia Totale (due in tutto) sono sfogliabili sul web. Si tratta, nella migliore tradizione fanzinara, del numero zero e del numero uno. Sono battuti a macchina e in parte scritti a mano, e non si fatica a immaginarli fotocopiati a scrocco, spillati e distribuiti a mano in giro per Pavia. Read More

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Intervista a Martina Testa

by redazione

{di Nicolò Porcelluzzi}

Al posto di una fredda introduzione impersonale (rigorosamente in italic), in cui ti presento all’infinita falange dei lettori di «inutile», ti chiedo innanzitutto di concederci un’allegra, mini, autobiografia.

Sono nata a Roma nel 1975, dal 2000 lavoro a minimum fax prima come redattrice, poi come caporedattrice e editor della narrativa straniera, ora come direttore editoriale. Dal 1999 faccio anche la traduttrice free-lance dall’inglese. Ho tradotto una quarantina di libri; fra gli autori su cui ho lavorato ci sono David Foster Wallace, Jonathan Lethem, Cormac McCarthy.

A Venezia, qualche mese fa, ho avuto il piacere di essere tra il pubblico di una conferenza tenuta da Anna Nadotti (per chi non lo sapesse, critica letteraria, consulente editoriale, ma soprattutto traduttrice per Einaudi): sinceramente in quell’aula c’era un piacevole teporino, quindi di quelle due ore ho parecchi ricordi ma, non troppo nitidi. Partendo dal fatto che Nadotti parlava di traduttori più o meno riconoscibili, secondo te la figura del traduttore deve essere accompagnata da uno stile personale, o deve rimanere nell’ombra, una specie di meccanico sotto una jeep?

Sì, hai usato proprio la metafora che uso spesso io, quella del traduttore come meccanico. Read More

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Pop-Up Magazine, una rivista dal vivo

by redazione

{di Matteo Scandolin}

Alcune settimane fa navigavo per internet, tra un sito di letteratura e una rivista online, quando sono incappato in Pop-Up Magazine. È diversa da qualsiasi altra cosa io conosca: «Pop-Up Magazine è la prima rivista al mondo dal vivo, create per un palco, uno schermo, e un pubblico. Non ci sono contenuti che arriveranno nella tua casella postale; nessun contenuto sarà messo online. Un numero esiste soltanto una notte, in un posto».

Così ho chiesto a Douglas McGray, il direttore editoriale, alcune domande riguardo la rivista e le loro esperienze, ed è venuta fuori questa intervista. (Douglas, oltre a Pop-Up Magazine, scrive per il New Yorker, per il New York Times Magazine, Atlantic Monthly.) Read More

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Intervista a Tommaso Cerasuolo

by redazione

Il nuovo disco dei Perturbazione si chiama Del nostro tempo rubato, è uscito pochi mesi fa e in redazione ce ne siamo brutalmente innamorati. Matteo Scandolin ha intervistato Tommaso Cerasuolo, cantante del gruppo, e quello che ne è venuto fuori è un’intervista densa, articolata, personale e sincera.

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