$oldi: Francesco Targhetta

by redazione

$oldi

[lightgrey_box]Letteratura e soldi non vanno d’accordo, ed è una brutta cosa. Negli scorsi numeri ne abbiamo parlato con alcuni scrittori: adesso lo faremo qui sul sito, pubblicando le interviste già fatte e poi intervistando nuovi scrittori.[/lightgrey_box]

Quanti soldi hai nel portafoglio in questo preciso momento?
Persino 70 euro. Ma saranno 50 tra poco. Devo farmi l’abbonamento settimanale per Venezia.
 
Se ne hai, quanti ne spenderai in libri?
Vorrei comprarmi quello di Filippo D’Angelo. Ne ho sentito parlare molto bene e molto male. Il resto, credo, andrà in alcol. E nel concerto di Matt Elliott, con relativa benzina.
 
Hai un ebook reader? Se sì, qual è il criterio secondo cui compri un libro in edizione digitale e non in edizione cartacea?
No, niente ebook reader, e nessun proposito di comprarlo a breve. Su questi accidenti tecnologici ci arrivo, ma sempre tra gli ultimi.
 
Una maggiore quantità di soldi farebbe bene alla tua scrittura?
No, non vedo relazioni tra le due cose.
 
Qual è la cifra più alta che hai guadagnato grazie alla scrittura?
L’anticipo Isbn, ossia, al netto, 1350 euro. Ero in finale al Carducci, che al vincitore dava 5000 euro, ma naturalmente non ho vinto. Ha vinto uno svizzero…
 
Una persona a cui vuoi bene si ammazza. Decidi di raccontare la sua storia in un romanzo. Il romanzo va molto bene e guadagni parecchio. Ti senti in colpa?
Sì. Mi sento in colpa per un mucchio di cose per cui non dovrei. Figuriamoci per questa. 
 
Fai altri lavori che non c’entrano con la scrittura? Se no, è perché ti basta la scrittura, perché sei ricca di famiglia o perché non trovi altro?
Mi rimane un mese di assegno all’università, e poi tornerò a insegnare a scuola. La scrittura non può bastare, e, per quel che mi riguarda, è un bene che sia così. Senza un lavoro avrei un sacco di tempo, ma non scriverei niente.
 
Hai mai fatto il ghostwriter? Quanto hai preso?
No, quella del ghostwriter mi manca.
 
Scriveresti mai un libro con l’unico scopo di non dover restituire l’anticipo?
Se dovessi arrivare a farlo, ti autorizzo a prendermi a calci sui lombi. Mortalmente.

L’intervistato

È nato a Treviso nel 1980. È assegnista di ricerca presso l’Università di Padova. Ha pubblicato per ISBN Edizioni il suo primo romanzo, Perciò veniamo bene nelle fotografie.


redazione