$oldi // Francesco Pacifico

by redazione

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[lightgrey_box]Letteratura e soldi non vanno d’accordo, ed è una brutta cosa. Negli scorsi numeri ne abbiamo parlato con alcuni scrittori: adesso lo faremo qui sul sito, pubblicando le interviste già fatte e poi intervistando nuovi scrittori.[/lightgrey_box]

Quanti soldi hai nel portafoglio in questo preciso momento?
8 euro.

Quanti ne spenderai in libri nei prossimi tre mesi?
Pochissimi. Sto rileggendo classici e libri regalati da case editrici.

Hai un ebook reader? Se sì, qual è il criterio secondo cui compri un libro in edizione digitale e non in edizione cartacea?
Kindle da 100 euro per leggere PDF di libri in uscita da recensire. Non ho ancora comprato niente.

Una maggiore quantità di soldi farebbe bene alla tua scrittura?
Poco di più, sì. Ma costante.

Qual è la cifra più alta che hai guadagnato grazie alla scrittura?
Per l’ultimo libro ho guadagnato in tutto come tre anni di stipendio da redattore. Ci ho messo tre anni a scriverlo. E sono stato fortunatissimo.

Una persona a cui vuoi bene si ammazza. Decidi di raccontare la sua storia in un romanzo. Il romanzo va molto bene e guadagni parecchio. Ti senti in colpa?
No.

Fai altri lavori che non c’entrano con la scrittura? Se no, è perché ti basta la scrittura, perché sei ricco di famiglia o perché momentaneamente non trovi altro?
Scrivo su giornali e traduco. Non pago l’affitto.

Hai mai fatto il ghostwriter? Quanto hai preso?
No.

Scriveresti mai un libro con l’unico scopo di non dover restituire l’anticipo?
No.

L’intervistato

È nato a Roma nel 1977, dove vive. Scrive su Rolling Stones e il Sole 24 Ore. Ha tradotto Will Eisner, Dave Eggers, James Brown, Ray Charles, Sarah Vowell, Rick Moody, Henry Miller.


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