numero 49

{Non ci si può credere: a filo di chiusura mese, ecco il #49: così possiamo dire di essere in perfetto orario! Un numero molto particolare, tra l’altro: leggete l’editoriale e lo capirete.
Come al solito, potete comprare la versione digitale (pdf, epub, mobi) a 2,00€ e vi sarà spedito direttamente alla vostra email!
Per la versione cartacea: compratela pure, da questa pagina: tra qualche giorno facciamo stampare tutto e appena ci arriva, spediamo a voi!}
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The song remains the same

con2deca

Con due deca, la raccolta di cover indie dei pezzi più famosi degli 883, curata da Pastore, Giorello e Villa, illustrata da Baronciani e liberamente scaricabile da rockit, ha prodotto trend su twitter, valanghe di commenti a caldo e qualche riflessione a freddo.

Giorgio Fontana, sul suo blog, affrontando la questione da un punto di vista sociologico, colloca la raccolta nella «generale tendenza a dire fighe delle cose che erano da sfigati tempo fa» e disapprova la leggerezza con cui due etiche che non hanno nulla da spartire – quella dei gruppi indie di oggi, che in questo frangente coverizzano, e quella degli 883 e della loro epoca, che si fanno coverizzare – si incontrano in una raccolta dove il gusto del recupero di roba vecchia avrebbe come fine la celebrazione dell’hipsterismo stesso, e come destino quello di sprofondare in una spirale di «morte per glaciazione».

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Portlandia

{di Irene Graziosi}

 


«Quando lasciate il vostro cane per un paio di minuti attaccato a un palo, per lui sono due mesi canini.»

Portlandia è la sketch comedy di punta della IFC. Ideata, scritta e interpretata dai due comici Carrie Brownstein (ex grrl delle Sleater Kinney) e Fred Armisen (Saturday night live), illustra iperbolicamente gli hipster a Portland, rimasti agli anni ’90. Approfondisci

eno : cale

{di Alessandro Romeo}

[Per quelli che non hanno voglia di leggersi il lunghissimo pezzo su schermo, qui c’è la versione in epub. Nel testo in formato epub i rimandi alle immagini sono contrassegnati dai numeri tra parentesi che ritroverete sulle immagini di questo post posizionando per qualche secondo il cursore sulla singola immagine.].

Comunque, non c’è scritto da nessuna parte che quello che siamo disposti a perdere sarà quello che perderemo.

Nel 1990 la faccia di Andy Warhol compare sulla copertina di Songs for Drella, dietro a quelle di Lou Reed e John Cale. È stampata con una vernice trasparente visibile solo inclinando il cd verso una sorgente di luce. Se guardate frontalmente la copertina non la notate.

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