Di parrucconi e righelli

{di Matteo Scandolin}

L’eterno difetto degli intellettuali italiani

Da molti anni penso che il difetto più importante e più cancrenoso della cultura italiana sia un’eccessiva ricerca di autolegittimazione. Spiego meglio, sennò ci incartiamo fin dalle prime righe. Credo che il motivo per cui quand’ero al liceo molti tra i miei compagni di classe guardassero con sospetto l’ora di italiano o di filosofia, giudicata spesso una rottura di balle, non sia stata colpa soltanto dell’autore formato “mattone” che ogni tanto capitava. Il motivo per cui il teatro attira poca gente, a meno che non si tratti di una piece di Shakespeare o Goldoni, o qualcosa di ben riconoscibile, non sia da cercare solo nell’età avanzata del pubblico che Goldoni o Shakespeare li frequenta volentieri (cosa capiscono, di quello ch’è venuto dopo?). Approfondisci

Tutti al Teatrino Zero!

Da sabato 22 ottobre inizia la rassegna del Teatrino Zero. Forse abbiamo già parlato del Teatrino in qualche altra occasione, ma per chi lo sentisse nominare per la prima volta ecco un riassuntone: il Teatrino Zero è bello. Molto bello. È un piccolo teatro costruito dagli amici di Teatroasincrono alla periferia di Spinea, in una località che si chiama Crea (sì, persino Spinea può avere una periferia!).

Gli amici di Teatroasincrono sono amici, veri. Di quelli con cui vai al cinema, a bere una birra, di quelli cui racconti i fatti tuoi e ti sfoghi e ascolti i loro sfoghi. Siamo diventati amici grazie a inutile: Paolo Zaffaina una volta trovò una nostra copia, ci spedì una poesia, e da lì è iniziato tutto.

Siamo molto felici, l’avrete capito, di gridare ai quattro venti che domani, 22 ottobre, c’è il primo spettacolo della stagione teatrale dello Zero. Qui trovate tutto il programma, e magari a qualche spettacolo trovate anche noi…

Ci vediamo domani sera per La signorina Julie, dai.

Pezzi di qualcosa che c’è ancora

{di Alessandro Romeo}

Qualcosa non torna. La scorsa primavera il gruppo RCS ha lanciato Vintage, un’iniziativa che coinvolge trasversalmen-
te le case editrici Rizzoli, Marsilio, Bompiani e Adelphi e le unisce sotto lo slogan “i buoni libri migliorano col tempo”. Si tratta della ristampa di alcuni titoli di punta delle quattro case editrici, condotta però secondo un criterio di selezione per nulla chiaro e arricchita da una “V” argentata e da una fascetta in copertina.

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