INUTILE lancia Metropolismi: datevi da fare, fotografi!

“Attrezzatura e tecnica sono solo l’inizio. È il fotografo che conta più di tutto.”
John Hedgecoe

Se aveste voglia di un caffè ma il bar sotto casa fosse chiuso cosa fareste? Io me lo farei a casa con la moka. Molto più soddisfacente.

Noi di INUTILE vogliamo dare vita ad una mostra fotografica giovane e fresca, per avvicinare i ragazzi alla fotografia e offrire un’occasione espressiva a tutti coloro che si sentono fotografi, indipendentemente dall’attrezzatura o dalla tecnica.
Riteniamo infatti siano molti i giovani appassionati di fotografia che sacrificano il loro talento, limitandolo alla circoscritta cerchia di amici e parenti o, al contrario, disperdendolo in quel mare magnum impersonale che è internet.

Così ci è venuta l’idea di cercare e dare spazio a giovani talenti e spingerli a trovare un valore narrativo della fotografia, un racconto visivo personale e intimo: quattro scatti per descrivere la propria vita quotidiana nella città in cui si vive.

Città che spesso vengono vissute guardandole dall’alto in basso. Chilometri di cemento e sassi camminati senza accorgersi delle piccole cose che ci circondano, dei piccoli frammenti di vita che rendono la nostra città “vissuta” e dunque “nostra”. Basterebbe alzare lo sguardo e fermarsi un istante.

Venti fotografi verranno selezionati per questa mostra che si sposterà tra i centri culturali e le biblioteche del veneziano. Venti composizioni fotografiche che racconteranno una briciola del mondo attraverso gli occhi di questi ragazzi.

{leggi il bando completo}

Tetano, di Alessio Torino

La prima cosa che viene in mente leggendo la bandella di Tetano, il secondo romanzo di Alessio Torino, è Stand by me, il film di Rob Reiner. Il motivo – banalissimo – è la corrispondenza di alcuni elementi narrativi: ci sono un bosco, un fiume, un gruppo di ragazzi che lavora di nascosto a un progetto e una serie di personaggi minacciosi che ne ostacolano la realizzazione. Al posto di Castle Rock, il luogo in cui si svolge il film di Reiner, c’è Pieve Lanterna, un paese sperduto tra gli Appennini. Approfondisci