numero 39

L’editoriale, di Alessandro Romeo

Caro Babbo Natale, il racconto che ci hai mandato è scritto davvero bene. Due paginette pulite pulite, senza errori e con una prosa chiara e scorrevole. È un piacere leggerti, davvero, e la redazione è d’accordo con me sul fatto che leggere le tue righe sia piacevole come pattinare sul ghiaccio. Ma ci sono due problemi: il primo è che non si tratta di un racconto, ma di una lista di oggetti, con delle considerazioni qua e là. È vero, c’è chi con delle liste ci ha scritto belle cose, come Perec; Matteo B.Bianchi, nostro amico, è un convinto sostenitore del valore letterario delle liste ben fatte. Però una lista è una lista, cazzo. Altro problema è che l’autore di quella lista sono io: è la letterina che ti ho mandato quando avevo sette anni. Per questa volta, quindi, non se ne fa niente. Al tuo posto ci sono Piccinini, Gallù, Buratti, Maggiolo, McJagger e Snider.
Ho creduto in te, lo ammetto. Contribuivi al sogno. Ma questo scherzo è stato una vera tegola in testa. Potevi almeno controllare i nomi, no? Tra l’altro il Pegasus che scatarra lo sto ancora aspettando. Approfondisci

L’ultimo disco dei Mohicani, di Maurizio Blatto

Vi siete mai chiesti il motivo per cui vi riempite di passioni, hobby e interessi?
Io sì.
Mi sono chiesto il motivo per cui, a undici anni, invece di drogarmi di Bim Bum Bam sentivo It’s my life dei Talk Talk dieci volte al giorno. La ragione per cui pochi anni dopo preferivo passare le nottate in qualche curva, al buio, su un terrapieno gelido, aspettando con ansia di veder passare un’Opel Manta con un numero sulla portiera e degli enormi fanali, piuttosto che stare al caldo sotto il piumone. O perché a diciotto anni trovavo più elettrizzante fare qualche centinaia di chilometri in treno per seguire delle improponibili partite di serie C, invece di inseguire le signorine della mia età in qualche discoteca aperta alla domenica pomeriggio.
E la risposta, la sola che mi sembra plausibile, è racchiusa in una parola sola: mancanza. Approfondisci

inutile allo Slam X

Domani saremo a Milano, al Cox (via Conchetta 18), alle 14, per lo Slam X. Insieme a noi ci saranno gli amici di Eleanore Rigby, Ernestvirgola, El Aleph, Trash-ich e Follelfo. Matteo Scandolin, elegantissimo come sempre, condurrà i giochi.

Vampires

{di Alessandro Romeo}

Il rischio dei mockumentary (documentari che si occupano di qualcosa che non esiste) è quello di basarsi su una buona idea di partenza e limitarsi a quella, rischiando di trasformare un linguaggio dalla potenzialità enorme (si lavora con i poli della realtà e della finzione, cioè quelli entro i quali si snoda qualunque creazione artistica) in un semplice giochetto per persone acute. Vincent Lannoo, regista belga alla sua seconda prova, non cade nella trappola e ci regala Vampires che, tanto per utilizzare un’espressione generalmente sottovalutata quando si fa una recensione, è una vera e propria figata di film. Approfondisci

morte ai cavalli di Bladder Town! @ Palaplip, Mestre

Domenica 5 dicembre alle ore 18.30, presso il Palaplip di Mestre INUTILE » associazione culturale, con la collaborazione di WONDERLAND libreria•fumetteria, presenta Morte ai cavalli di Bladder Town!, un fumetto di Alessandro Lise e Alberto Talami.

Far West, cavalli, un amore proibito, Edgar J. Tuna e la maschera gialla: un fumetto d’avventura tridimensionale senza bisogno di leggerlo con occhiali 3D.

Conducono la presentazione Matteo Scandolin e Giacomo Vella, interviene anche Sara Pavan: non ci sono scuse per non venire.
(Evento ospitato da MestreComix.)