numero 34

L’editoriale, di Alessandro Romeo

Sforzo e dolore hanno un’espressione simile, quella coi denti stretti e gli occhi chiusi. Se pratichi una fellatio (in corsivo, come nei testi accademici) al tuo ragazzo mentre lui sta facendo delle frittelle e uno schizzo d’olio bollente ti arriva sulla schiena è un problema. Lo puoi mandare all’ospedale e puoi finirci pure tu se lui per reazione al dolore ti tira una padellata in testa. Così è successo in Romania, a una coppia birichina, per ben due volte: patatine nel primo caso, frittelle nel secondo. Se state per chiudere l’ultimo numero di inutile prima dell’estate (per sfogliarlo: qui) gli occhi chiusi e i denti stretti stanno invece a indicare un’espressione di sforzo immane… dai Loretta!, la tua rubrica; Fontefrancesco il tuo pezzo; dai che ce la facciamo! I Polaroid ce l’hanno mandata la loro playlist? Sì? Evvai! Cosa manca? Un racconto! Dai, un racconto di Stefania Rinaldi e una poesia di Terry Boligol, dai che si va! E poi? Poi il poster, una tavola di Little Nemo, che il copyright è scaduto e ora è patrimonio dell’umanità. Uaaaaah! Occhi chiusi, denti stretti, faccia in alto verso il sole rovente.

Wilco! (Vestire lo scheletro)

{di Marco Montanaro}

in parziale risposta, anzi: per corroborare le tesi di Gianluca Didino

«How to fight loneliness,
smile all the time
shine your teeth ‘til meaningless
and sharpen them with lies»

Autogrill dalle parti di Bari. Io e mio padre ci siamo fatti quasi mille chilometri per raggiungere Roma e tornare in Puglia in giornata. Io dovevo vedere i Wilco, lui ne ha approfittato per Caravaggio. Le sei e qualcosa, albeggia, l’arancio tinge il cielo neutro della domenica appena trascorsa. Ho la videocamera non per il concerto ma proprio per l’attimo in cui l’arancio entra in scena; volevo catturare questo tipo di cielo. M’incanto davanti al riflesso dell’alba sui vetri dell’autogrill. Mio padre chiede se non ho bisogno del cambio alla guida. Sto solo pensando che ci sono andato per questo, fino a Roma. Approfondisci

Tillmans

{di Gabriele Naia}

John Szarkowski (1925-2007) è stata una di quelle figure in qualche modo appartenenti ai tempi andati. Fotografo, critico, curatore, storico dell’arte, direttore della fotografia presso il MoMA di New York. Un tuttofare, se vogliamo, ma non della pasta di quelli che spesso ritroviamo oggi, magari in televisione, che arraffano qualunque cosa arrivi nascondendo una preparazione scarsa generalizzata. Szarkowski era un tuttofare serio. A dire il vero, però, non è questo l’argomento del mese. Approfondisci

ancora un’altra pinta

{di Matteo Scandolin}

Sabato 12 e domenica 13 giugno a Bologna, allo spazio Bartleby, un po’ di riviste indipendenti si sono radunate per il BIRRA, la Bagarre Internazionali delle RRiviste Alternative, come nel 2007 a Perugia, nel 2008 a Roma, e piccoli altri incontri nel mezzo. Il BIRRA è una scusa per fare festa, per trovare tutte insieme le riviste italiane, per ritrovarsi e conoscersi, per riflettere. Dal 2008 non ce n’è più stato uno.
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Il favore della notte

{di Daniele De Serto}

Ho sognato di giocare la finale Nba del 1991, la prima delle cinque sfide. Credo al posto di Byron Scott, dato che è l’unico che non vedevo in giro. Per il resto c’erano tutti, da Magic fino agli allenatori in seconda e i magazzinieri. Il bello è che ho sognato con assoluta chiarezza anche i giorni precedenti alla gara, quando hai la netta sensazione che l’America intera stia per fermarsi di colpo e che milioni di occhi saranno puntati su di te, sui tuoi tiri da fuori, sulla tua difesa nell’uno contro uno. E proprio lì, in difesa, si concentravano le aspettative maggiori giacché non poteva capitarmi cliente peggiore di un certo signor Jordan. Approfondisci

Atti impuri

È nata una nuova rivista letteraria e noi siamo felici. Si chiama Atti Impuri ed è un bel volumazzo di centoventi pagine pieno zeppo di roba: una quindicina di racconti (di autori noti, meno noti ed esordienti), due testi di William Cliff, una monografia dedicata al poeta Luigi Socci e uno speciale sull’Estridentismo. Il tutto è a cura del laboratorio di scritture sparajurij ed è pubblicato dalla No Reply. Si trova in libreria (e su IBS) e costa 12 euro. Qui tutto quello che ti serve sapere sul primo numero.

no more heroes, anymore

{di Alessandro Romeo, a nome di tutta – tutta, proprio tutta – la redazione}

Oggi ho saputo che chiude Dispenser, il programma di Radio2 condotto da Costantino della Gherardesca e Federico Bernocchi. Allora mi è venuto naturale riascoltare il podcast dell’ultima puntata di Condor, il programma di Radio2 condotto da Luca Sofri e Matteo Bordone, chiuso lo scorso Natale, ma l’avevo cancellato. E allora ho acceso Radio2 per sentirmi i commenti della Gialappa’s ai mondiali di calcio, ma non c’erano. Poi mi è venuto in mente che Marco Santin, della Gialappa’s, aveva un programma su Radio2 e che hanno chiuso pure quello, e che forse è quello il motivo per cui la Gialappa’s non commenta i mondiali su Radio2 e non ha commentato Sanremo. E allora mi sono accorto che per la prima volta in vita mia non so nemmeno chi l’ha vinto il festival, quest’anno. Così mi sono chiesto quanto in effetti sia furbo il taglio editoriale che Flavio Mucciante, il nuovo direttore di Radio2, sta riservando alla sua rete. Poi mi sono risposto che non è che Radio2 sta a sentire quello che piace e non piace a me: ci sono in ballo le solite cose, gli ascolti, il target, i teenager, i soldi. E quindi? Quindi niente. Ora che Dispenser chiude so di per certo che in Rai nessuno metterà più una canzone degli Wire, o mi ricorderà che Hugh Ephner prima di fondare Playboy disegnava per la rivista dell’esercito americano, o mi spiegherà l’importanza culturale che ha avuto in Italia una casa discografica come la Attack Punk Record, o mi racconterà di gente che si srotola papiri dalla figa nel nome della performance o di gente alcolizzata che tenta di fuggire dalla polizia con una macchina della Barbie a motore. Se volete indignarvi un po’, il posto giusto è questo.

B.I.R.R.A.? Sì grazie!

inutile, anche s’è scritto «L’Inutile», parteciperà al nuovo B.I.R.R.A., Bagarre delle riviste alternative, che si terrà al Bartleby, a Bologna (V. S. Petronio vecchio, 30/a). Vi aspettiamo numerosi, soprattutto sabato alle 17, in occasione della tavola rotonda che coinvolge tutti noi partecipanti.

A condire tutto, le creazioni di 5 birrifici indipendenti e artigianali. Noi abbiamo già sete.

Come nasce una rivista indipendente? E soprattutto, come sopravvive? Chi le scrive? Chi le legge? Di cosa parlano? Dove si trovano?
Realtà vivissime a livello locale spesso le riviste indipendenti si scontrano con un mercato editoriale dove sembrano non trovare spazio. Per due giorni saranno a Bartleby, col progetto di restarci a lungo!

Per la prima volta accanto alle riviste anche i microbirrifici. Birraioli indipendenti ci raccontano come nasce e come si beve una birra artigianale.

Riviste:
Il primo amore
Il traghetto mangiamerda
Argo
Burp
Ego tek
L’inutile
Giuda
Progetto babele
L’aleph
Colla
Tèchne
‘Tina
Terre di mezzo
Idioteca
Mumble
Eleanor Rigby
Collettivomensa
Follelfo
Epoc
Lucho
Lamette
Letteraria
L’accalappiacani
Mono

{maggiori informazioni}

“nuovi scrittori, nuove scritture”

Dal magma di Internet alla pagina stampata. Segni significativi del nostro tempo e della nostra storia. Un percorso nella letteratura nuova con Matteo Scandolin (redattore di inutile. opuscolo letterario) accompagnato dalla musica dei Moka da tre.

Lunedì 7 giugno, h. 21.00, centro civico di Borbiago di Mira. Un evento organizzato dall’Università popolare F. Petrarca di Borbiago. Il nostro buon vecchio MS parla di libri, di letteratura, del nostro opuscolo, di quel che gli gira per la testa. È l’estate dell’amore.